Teoria della mente, robotica e disturbo dello spettro autistico. Diagnosi, spiegazione e intervento

11 Dicembre 2020, 14:30 – 18:00
Quinto seminario del ciclo “Modelli della Mente. Fondamenti concettuali e metodologici”, organizzato da AISC – Associazione Italiana di Scienze Cognitive, RobotiCSS Lab, Associazione Yunik aps, Progetto Horizon 202 Communities for Science (C4S)
Con il patrocinio di PhilHeaD – Research Center for Philosophy of Health and Disease

 

IscrizioneProgramma

La ricerca sulle applicazioni della robotica per la comprensione e per il potenziamento delle abilità cognitive delle persone nello spettro autistico è ampia e multidisciplinare. Nei suoi aspetti teorici e sperimentali, essa coinvolge una fruttuosa interazione tra laboratori universitari, centri di ricerca, associazioni e cooperative che operano sul territorio, istituti scolastici, istituzioni. Il seminario presenterà alcune recenti ricerche di respiro internazionale, stimolando la discussione tra accademia e mondo delle professioni sanitarie e socio-educative.

Il seminario è rivolto soprattutto a studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori di area filosofica, psicologica e pedagogica, educatrici/educatori professionali, insegnanti, pedagogisti, operatrici/operatori psico-pedagogici. La partecipazione è libera e gratuita.

Programma

14:30 – 15:00 Saluti e introduzione

  • Cristina Amoretti (Università degli Studi di Genova, Presidente AISC)
  • Edoardo Datteri (Università degli Studi di Milano-Bicocca)
  • Luisa Zecca (Università degli Studi di Milano-Bicocca e coordinatrice UNIMIB per il progetto C4S)
  • Giovanni Valeri (IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma)

15:00 – 15:30

Teoria della mente: riflessioni sull’esperienza di terapia in piccolo gruppo di bambini in età prescolare con diagnosi con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD)
Roberta Novello
UOS Disturbo spettro autistico, UOC NPIA, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma

Il presente lavoro intende proporre alcune riflessioni sulla possibilità di favorire l’emergere e il potenziamento delle competenze di Teoria della Mente e di Cognizione Sociale attraverso la modalità interattiva con il gruppo dei pari. I vari modelli teorici della ToM (modulare, teoria della simulazione, teoria) sottolineano in modo differente l’importanza delle interazioni tra pari nello sviluppo della ToM. Le revisioni sistematiche dell’efficacia delle terapie per il potenziamento della ToM hanno evidenziato che sebbene ci siano alcune prove che la ToM, o un suo precursore, possa essere insegnata a persone con ASD, ci sono poche prove del mantenimento e della generalizzazione ad altri contesti di tale abilità (Fletcher-Watson et a., 2014) La letteratura più recente suggerisce l’utilizzo dell’intervento in piccolo gruppo per i bambini con diagnosi di ASD, associato con il coinvolgimento dei genitori (Abdoola et al 2017), volto a favorire l’emergere delle competenze interattive e di reciprocità socio-comunicativa e la loro generalizzazione. Tuttavia, sono ancora pochi gli studi che hanno valutato la reale efficacia di questo strumento. Il nostro lavoro ha cercato di creare situazioni di apprendimento e di potenziamento delle competenze ToM tramite l’attività di gruppo. I risultati preliminari ottenuti mostrano un miglioramento nelle competenze socio comunicative, interattive, di pragmatica e la consapevolezza degli stati emotivi propri e altrui e alcune indicazioni di una loro generalizzazione.

15:30 – 16:00

“Robot-assisted training” per bambine e bambini nello spettro autistico: cosa vede il robot?
Davide Ghiglino1, Davide De Tommaso1, Federica Floris2, Pauline Chevalier1, Tiziana Priolo2, Agnieszka Wykowska1
1Istituto Italiano di Tecnologia, Genova, IT
2Opera Don Orione, Genova, IT

La ricerca sulle tecnologie che facilitano l’apprendimento delle competenze sociali nei bambini è in rapido sviluppo. In particolare, i robot vengono sempre più spesso proposti come strumenti per facilitare lo “scaffolding” sociale in bambini con disturbi del neurosviluppo, con un fuoco particolare sul disturbo dello spettro autistico. Le persone nello spettro sembrano beneficiare dall’interazione con i robot durante le attività di riabilitazione, poiché i robot contribuiscono a costituire un ambiente prevedibile e coerente in cui sperimentare differenti prototipi di interazione sociale. Sulla base di queste ipotesi, in collaborazione con lo staff clinico di Opera Don Orione (Genova), è stato progettato un protocollo di intervento in cui piattaforme robotiche vengono utilizzate per potenziare le abilità di “perspective taking” visuo-spaziale in un gruppo di bambini nello spettro autistico. L’efficacia di questo protocollo è stata testata con due diversi robot: un robot giocattolo (Cozmo) e un robot umanoide (iCub). Saranno presentati dati preliminari, assieme ad alcune considerazioni sulle sfide di carattere tecnico e deontologico implicate dall’uso di robot nei contesti di intervento clinico.

16:00 – 16:15

Pausa

16:15 – 16:45

L’intelligenza artificiale e il Disturbo dello Spettro dell’Autismo a basso funzionamento: possibili applicazioni a supporto della terapia
Daniela Conti1,2 , Grazia Trubia2 , Serafino Buono2 , Santo Di Nuovo3 , Alessandro Di Nuovo1
1Sheffield Robotics, Sheffield Hallam University, Sheffield, UK
2Oasi Research Institute-IRCCS, Troina (EN), Italia
3University of Catania, Catania, Italia

Negli ultimi decenni l’Intelligenza Artificiale (AI) ha contribuito a una più corretta identificazione ed utilizzo della Social Assistive Robotics (SAR) in setting terapeutico. Questo ha favorito l’assistenza all’utente in un ambiente sociale interattivo dove un robot umanoide svolge il ruolo di trainer e monitora contemporaneamente ed obiettivamente i progressi del trattamento.

Sappiamo che il trattamento dei bambini con Disturbo dello Spetto dell’Autismo (ASD) è finalizzato al miglioramento della qualità di vita personale e familiare, pertanto la SAR deve saper percepire l’ambiente, interagire con le persone e comunicare efficacemente con loro. In conclusione un robot, specie se umanoide, può insegnare e mostrare comportamenti socialmente desiderabili, supportando i bambini con difficoltà espressive causate da deficit comunicativi e abilità sociali, connessi ai disturbi del Neurosviluppo.

16:45 – 17:15

I robot come strumenti conoscitivi: diagnosi e modellazione teorica
Edoardo Datteri1, Serena Vadalà1, Carmela Esposito2, Eleonora Farina2, Laura Zampini2, Elisabetta Lalumera3
1Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa”, RobotiCSS Lab, Laboratorio di Robotica per le Scienze Cognitive e Sociali, Università degli Studi di Milano-Bicocca
2Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca
3Università di Bologna, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita

I robot vengono sempre più spesso utilizzati come strumenti per promuovere l’apprendimento e lo sviluppo di abilità cognitive, emotive e relazionali, anche in persone con difficoltà di apprendimento o bisogni educativi speciali. Sin da prima della nascita dei primi calcolatori digitali, i robot sono stati anche utilizzati come strumenti per lo studio dei meccanismi cognitivi e neurali che sottostanno al comportamento dei sistemi viventi. In questa chiave, l’intervento presenterà e discuterà uno studio pilota (organizzato e condotto nell’ambito del RobotiCSS Lab dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca) in cui un robot non umanoide viene utilizzato per studiare le capacità di mentalizzazione in bambine e bambini nello spettro autistico, evidenziando alcune questioni di carattere metodologico.

17:15 – 18:00

Discussione e conclusioni
Partecipano alla discussione Ines Adornetti, Alessandra Chiera, Filippo Domaneschi, Francesco Ferretti, Davide Serpico

 

Registrazione

La partecipazione è libera e gratuita. L’incontro avverrà su piattaforma Webex. Per partecipare compilare il modulo di registrazione: il giorno stesso dell’evento, il collegamento al seminario sarà diffuso via e-mail a tutti i partecipanti. Si suggerisce di effettuare il collegamento alle 14:15 per avere il tempo di affrontare eventuali problemi di connessione. Per qualsiasi richiesta di informazione, contattare edoardo.datteri@unimib.it.